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L’attacco di Trump al Venezuela – Condannare questo atto di aggressione criminale! Dichiarazione della ICR
Alle 2 del mattino dell’ora locale a Caracas, l’imperialismo statunitense ha lanciato un attacco criminale su suolo venezuelano. Ci sono resoconti che parlano di sei grandi esplosioni nella capitale Caracas. Ci sono stati attacchi militari anche a El Higuerote, Miranda, La Guaira e anche ad Aguara. Elicotteri militari statunitensi sono stati avvistati sopra Caracas. Trump ha annunciato che hanno catturato Maduro e sua moglie, e che sono stati deportati fuori dal paese. Delcy Rodriguez, vice presidente del Venezuela, lo ha confermato. Questo è quello che sappiamo ad ora.
Introduzione all’edizione brasiliana di “Storia della filosofia – una prospettiva marxista”
“Senza teoria rivoluzionaria, non può esistere alcun movimento rivoluzionario” (Lenin, Che fare?)
Perù – Il processo contro Castillo rivela i limiti della “democrazia” borghese
Il 27 novembre, Pedro Castillo, ex presidente del Perù, è stato condannato a 11 anni, 5 mesi e 15 giorni di reclusione per il reato di cospirazione a fini di ribellione, dopo aver annunciato il 7 dicembre 2022 lo scioglimento del Parlamento, la riorganizzazione del sistema giudiziario e la convocazione di un’Assemblea Costituente.
Italia – Un vulcano allo stadio iniziale di un’eruzione. Dalla fine della Prima repubblica allo sciopero generale del 3 ottobre
Gli esperti vulcanologi che analizzano il Vesuvio hanno sottolineato che non si tratta di capire se erutterà, ma quando. Prima di un’eruzione vera e propria ci saranno dei segnali rivelatori: il magma inizierà ad accumularsi sotto la superficie, aumenteranno le scosse e si verificheranno cambiamenti nelle emissioni di gas e vapori. Prima di un’eruzione significativa potrebbero verificarsi anche piccole colate laviche.
È nata ICR-Brasil, la nuova sezione brasiliana dell’Internazionale Comunista Rivoluzionaria
I compagni dell’Internazionale Comunista Rivoluzionaria (ICR) provenienti da vari stati del Brasile si sono riuniti a San Paolo per un congresso straordinario. Lo scopo è stato quello di fondare una nuova sezione brasiliana dell’Internazionale e di tenere una scuola quadri. Decine di delegati, precedentemente eletti nelle sessioni plenarie regionali, hanno partecipato ai lavori dal 20 al 23 novembre, dando inizio a una nuova fase nella storia della ICR in Brasile.
In Ucraina la fine dei giochi si avvicina
Due crisi interconnesse stanno lacerando le viscere del regime ucraino. Da un lato, il fronte sta crollando. La situazione sul campo di battaglia peggiora di giorno in giorno, se non di ora in ora. Dall’altro, uno scandalo di corruzione enorme minaccia di travolgere Zelensky e tutto il suo regime. Kiev e le capitali occidentali stanno cadendo nel panico.
La guerra civile in Sudan – le conseguenze devastanti della controrivoluzione
Il Sudan sta sanguinando a morte. Dal 2023, almeno 150mila persone sono state uccise e ci sono 12 milioni di sfollati a causa di una guerra civile tra due eserciti controrivoluzionari, entrambi responsabili di atrocità ed appoggiati entrambi dalle diverse potenze straniere, desiderose di avere la propria fetta di questa nazione africana ricca di minerali e di rilevanza strategica.
L’escalation di Trump nei Caraibi: l’imperialismo statunitense tenta di riaffermare il controllo sul suo “cortile di casa”
L’escalation delle intimidazioni imperialiste statunitensi contro il Venezuela, iniziata ad agosto, ha raggiunto il culmine e ora coinvolge anche la Colombia. Oltre al rafforzamento della presenza militare nei Caraibi, all’affondamento di motoscafi e ai voli provocatori di bombardieri al largo delle coste venezuelane, assistiamo ora allo schieramento della portaerei USS Gerald R. Ford nei Caraibi.
“Que se vayan todos” – Il malcontento sociale in Perù travolge la presidente golpista Boluarte
Quella che era iniziata come una protesta della gioventù contro una contro-riforma delle pensioni si è rapidamente trasformata in una crisi politica di enormi proporzioni. In un contesto di criminalità dilagante, corruzione persistente e disordini sociali, il movimento di massa ha costretto alle dimissioni la presidente golpista Dina Boluarte. Ma il tentativo di sostituirla dall’alto, con la nomina di José Jerí, non ha fermato le proteste. Il 15 ottobre è stato un giorno critico: un manifestante di nome Eduardo Ruiz è stato ucciso dalla polizia e centinaia di persone sono rimaste ferite.
Donald Trump riceverà mai il Nobel per la Pace?
“Quando chi sta in alto parla di pace
la gente comune sa
che ci sarà la guerra.”Madagascar: L’esercito si spacca e il Presidente è in fuga – Il movimento di massa ha conseguito una prima vittoria
Gli eventi si sono sviluppati alla velocità della luce durante il fine settimana in Madagascar. Il movimento di massa dei giovani, iniziato il 25 settembre, ha rovesciato il vecchio regime. Una parte dell’esercito si è rifiutata di continuare la repressione contro le masse e si è ammutinata. Il presidente ha dovuto fuggire su un aereo dell’esercito francese domenica 12 ottobre.
Il significato del cessate il fuoco a Gaza
A Gaza e in Israele sono partiti i festeggiamenti, dopo l’annuncio da parte di Trump sul social Truth per il raggiungimento di un accordo di pace tra i negoziatori israeliani e quelli di Hamas in Egitto. I festeggiamenti sono comprensibili, soprattutto per i gazawi che fino a questo momento hanno affrontato un futuro di morte certa per bombardamento o fame. Tuttavia, dobbiamo dire la verità, per quanto spiacevole possa essere.
“I portuali non lavorano per la guerra” – L’incontro internazionale dei portuali a Genova indica la via
Il 26 e il 27 settembre, si sono riuniti a Genova i delegati di alcuni importanti sindacati dei lavoratori portuali d’Europa e del Mediterraneo per discutere un’azione congiunta per fermare il genocidio a Gaza. L’incontro si è svolto in un momento in cui, in tutta Europa, i lavoratori e i giovani sono in un clima di lotta aperta contro il barbaro massacro del popolo palestinese e accusano le proprie classi dominanti di essere complici nel genocidio.
Dallo Sri Lanka al Nepal – Lezioni dell’ondata rivoluzionaria
Il giorno prima, un paese sembra calmo e la cricca dominante saldamente insediata al potere. Il giorno dopo, le masse rivoluzionarie sono davanti al rogo del palazzo del parlamento. La polizia è scomparsa, i parlamentari sono fuggiti e con loro il primo ministro. Le fotografie e i video che ci sono recentemente arrivati dal Nepal sono sbalorditivi. Sono anche sorprendentemente simili alle scene che abbiamo già visto in Sri Lanka, ...
La diga è crollata. Mezzo milione in piazza per Gaza, ed è solo l’inizio!
Le manifestazioni e lo sciopero del 22 settembre segnano un punto di svolta decisivo. Tutta la rabbia e il disgusto accumulati di fronte alle azioni sempre più feroci dello Stato di Israele, tutto lo sdegno verso la complicità e l’ipocrisia rivoltante del governo italiano e dei governi occidentali, si sono infine riversati nelle manifestazioni che hanno dilagato in tutto il paese.
Gran Bretagna – La più grande manifestazione di destra da decenni, un atto d’accusa nei confronti della sinistra
La gigantesca manifestazione di destra “Unite the Kingdom” di sabato 13 settembre nel Regno Unito segna un punto di svolta. La sinistra ha subito una sconfitta umiliante. Ne sono colpevoli i dirigenti della sinistra riformista e del presunto partito “marxista” Socialist Workers Party.
Fermare il genocidio a Gaza! Rovesciare Netanyahu e lo Stato sionista
Sta prendendo corpo un ampio movimento contro il massacro di Gaza e a difesa del popolo palestinese. È una scossa nello stagnante quadro politico italiano che salutiamo con entusiasmo e in cui investiamo e investiremo le nostre forze. Questo movimento si estenderà perché esprime un sentimento di massa profondo, una viscerale esasperazione per gli orrori a cui assistiamo in diretta dalla Palestina, che non trovava un canale per esprimersi e finalmente è esploso.
Francia – il 10 settembre, la prima scossa
Mentre pubblichiamo quest’articolo della sezione francese dell’ICR, il movimento iniziato il 10 settembre continua, con assemblee generali nelle università in tutto il paese, assemblee e iniziative sindacali sui luoghi di lavoro in preparazione della prossima giornata d’azione indetta per il 18 settembre.
I governanti tremano mentre le masse nepalesi cercano di distruggere il sistema
In Nepal, i manifestanti hanno dato fuoco al parlamento federale, alla Corte Suprema, alle sedi dei partiti politici e alle case dei politici di lungo corso. Il primo ministro si è dimesso, insieme con tutta una serie di ministri. L’esercito sta evacuando i politici dalle loro case. Dopo aver sopportato per anni una povertà opprimente, la gioventù nepalese ne ha avuto abbastanza. Ed è entrata nell’arena della storia.
Israele si divide mentre Netanyahu si addentra sempre più nel genocidio di Gaza
Questa settimana [articolo del 21 agosto, Ndt], Israele è stato attraversato da una “giornata nazionale di scxiopero” dopo che Netanyahu ha annunciato la conquista e l’occupazione di Gaza, firmando a tutti gli effetti le condanne a morte dei rimanenti ostaggi.
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