Italian

  • Tesi sull'Ucraina

    Pubblichiamo la versione finale delle Tesi sull'Ucraina, come emendate ed approvate all'unanimità dal Congresso mondiale della Tendenza marxista internazionale.

  • La Festa Rossa fa ancora centro!

    Che il terreno fosse favorevole per la quarta edizione della nostra festa nazionale, lo si è capito fin da quando abbiamo iniziato ad alzare le strutture, una settimana prima dell’apertura.

  • Usa - L'omicidio di Michael Brown: ne abbiamo abbastanza!

    L'omicidio di Michael Brown, un giovane disarmato, da parte della polizia ha scatenato un'ondata di proteste non solo nel sobborgo operaio di Ferguson (vicino a St. Louis), ma in diverse città degli Stati uniti.

  • Il volo MH17- l’imperialismo e l’arte dell’ipocrisia

    La morte di quasi 300 uomini, donne e bambini che viaggiavano su un volo della Malaysian Airlines ha sconvolto il mondo intero. Il volo MH17 diretto da Amsterdam a Kuala Lumpur stava sorvolando la zona del conflitto quando è scomparso dai radar. A bordo c’erano 283 persone, tra cui 80 bambini, e 15 membri dell’equipaggio.

  • Solidarietà del Congresso Mondiale della TMI alla resistenza anti-fascista in Ucraina!

    Pubblichiamo la risoluzione approvata all’unanimità dal Congresso Mondiale della TMI (Grecia, 29 luglio-3 agosto 2014).

  • La Grande Guerra – L’attentato di Sarajevo: i primi colpi del grande massacro

    Cento anni fa, il 28 giugno 1914, due colpi di pistola infrangevano la quiete di un soleggiato pomeriggio di Sarajevo. Quegli spari erano destinati a riecheggiare in tutta Europa, distruggendo la pace del mondo intero.

  • La disgregazione dell'Iraq: le forze dietro alla ribellione

    La velocità con cui vaste regioni del territorio iracheno sono cadute in mano ad una milizia fondamentalista relativamente poco numerosa fa chiedersi come ciò sia potuto avvenire.

  • Gran Bretagna: le contraddizioni dell’UKIP come partito di “protesta”

    La UKIP-mania ha travolto la Gran Bretagna, o meglio la schiera dei suoi “opinionisti”. Se dovessimo formarci un’opinione basandoci solamente su quello che si sente dai media borghesi (come fanno proprio gli esponenti di questi stessi media), non saremmo in grado di pensare a nient’altro che all’inesorabile scalata dell’UKIP verso il primato elettorale.

  • Brasile: arriva la Coppa, arriva la lotta!

    La Coppa del Mondo non è più argomento esclusivo delle pagine di sport. In altri tempi, la preoccupazione principale sarebbe stata la performance della squadra nazionale, gli idoli, le probabilità di vincere la coppa. Oggi, sicuramente, i tempi sono cambiati.

  • Il mostro di Frankenstein dell'imperialismo alza la testa

    Martedì 11 giugno, il gruppo fondamentalista islamico ISIS ha conquistato Mosul, una città chiave dell’Iraq settentrionale, procedendo poi in direzione di Baghdad e catturando diverse altre importanti città. Centinaia di migliaia di rifugiati sono in fuga da questi centri, temendo per la loro sorte sotto il governo di questo gruppo ultrareazionario. Questo spettro di barbarie che si staglia all’orizzonte è un risultato diretto delle ciniche avventure dell’imperialismo statunitense.

  • India: Un voto all'insegna della disperazione

    La vittoria schiacciante del BJP e l’ascesa fulminea di Narendra Modi come leader populista hanno stordito un gran numero di analisti laici e progressisti in India e a livello internazionale. Speravano in realtà, contro ogni logica, che il risultato fosse diverso dalle previsioni degli esperti sui media borghesi.

  • Spagna - Il popolo deve decidere: Sì alla Repubblica, no alla successione. Referendum subito!

    L’abdicazione del re Juan Carlos rappresenta il tentativo di contenere la crisi del regime nato nel 1978, arrivato al massimo discredito popolare, nel pieno della più grave crisi economica e sociale dello stato spagnolo da decenni.

  • Ucraina - I minatori del Donbass si mobilitano contro l’offensiva degli oligarchi

    I minatori della regione di Donetsk hanno incrociato le braccia il 27 maggio, dando il via ad uno sciopero ad oltranza contro l’offensiva in corso da parte dell’esercito ucraino e per la fine dell’“operazione anti-terrorismo” (ATO) nella regione; hanno già preso parte allo sciopero molte miniere del Donbas e sembra che la mobilitazione si stia diffondendo ad altre ancora. 

  • Bande armate di fascisti cercano di rapire militanti di Borotba a Kharkov

    L'altro ieri, 20 maggio, una banda paramilitare di fascisti armati ha tentato di rapire un gruppo di attivisti di Borotba (Lotta), in pieno giorno, al termine di una manifestazione contro il governo di Kiev in Piazza della Libertà, nel cuore di Kharkov.

  • Sud Africa: la vittoria di Pirro dell’ANC - il futuro è di lotta di classe!

    Le elezioni politiche sudafricane del 7 maggio si sono concluse con una netta vittoria dell’African National Congress. Ma sotto la superficie cova uno sentimento di rabbia e disillusione verso la corrotta direzione di destra del partito attraverso il quale le masse hanno rovesciato il regime di Apartheid.

  • Ucraina - I ribelli rifiutano il controllo di Kiev

    La celebrazione del referendum in Ucraina orientale rappresenta una nuova svolta, potenzialmente pericolosa, nella crisi del paese. I rappresentanti della popolazione delle regioni di Donetsk e Lugansk dicono che rispettivamente l'89 e il 96% hanno votato a favore dell'autonomia.

  • Quali sviluppi futuri nella crisi ucraina?

    Negli occhi abbiamo ancora tutti le immagini dell'incendio alla Casa dei sindacati di Odessa, ad opera dei neonazisti del Pravij Sector, dove decine di uomini e donne, giovani e anziani, hanno trovato la morte, arse vive. Alcuni pare, siano stati giustiziati sommariamente prima che venisse appiccato il fuoco.

  • Pakistan: un movimento rivoluzionario nel cuore dell'Himalaya

    Negli ultimi due mesi un movimento di protesta di massa ha scosso la regione del Gilgit-Baltistan, una regione del Pakistan che confina con Cina, India e Afghanistan. Il movimento è nato inizialmente come una reazione agli aumenti dei prezzi dovuti alla rimozione dei sussidi governativi per la vendita del grano nel Gilgit-Baltistan.

  • Al-Sisi e la rivoluzione egiziana

    Il dado è tratto. Abdel Fattah Al-Sisi, comandante in capo dell’esercito e Ministro della Difesa egiziano, si è dimesso dal proprio incarico ministeriale e ha annunciato che si candiderà alle prossime elezioni presidenziali, elezioni che ha tutte le probabilità di vincere.

  • Al-Sisi e la rivoluzione egiziana

    Il dado è tratto. Abdel Fattah Al-Sisi, comandante in capo dell’esercito e Ministro della Difesa egiziano, si è dimesso dal proprio incarico ministeriale e ha annunciato che si candiderà alle prossime elezioni presidenziali, elezioni che ha tutte le probabilità di vincere.