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I lavoratori Goodyear ed Air France criminalizzati – Un appello per la solidarietà Internazionale
Il 12 gennaio, otto ex dipendenti della Goodyear, tra cui cinque delegati del Confédération Générale du Travail (CGT, una dei più grandi confederazioni sindacali di Francia), sono stati condannati a due anni di prigione, di cui almeno 9 mesi da scontare in carcere.
Danimarca – Controlli alle fronterie e tendopoli per i profughi, i sintomi di un sistema in crisi
L’Anno nuovo in genere si festeggia brindando con lo champagne, pieni di buoni propositi e speranze. Ma non c’è molta speranza e ottimismo nei media danesi. Il nuovo anno è iniziato con l’introduzione del controllo dei passaporti al confine tra Danimarca e Svezia. Era dal 1954 che non era necessario mostrare i documenti tra i due paesi scandinavi: per più di 60 anni si poteva viaggiare liberamente. Un segnale estremamente indicativo della situazione all’alba del 2016.
La Cina e l’economia mondiale nel 2016: “Vendere tutto!”
Meno di un quarto d’ora dopo l’apertura, il mercato azionario cinese è stato chiuso da un blocco automatico della contrattazione. La settimana precedente il meccanismo era scattato due volte a causa dei rapidi crolli di oltre il 7%. Questo meccanismo denominato “circuit-breaker” è stato imposto dal governo solo 5 mesi fa, in seguito a perdite altrettanto drammatiche. Ora il governo ha sospeso questa misura, non perché abbia ritrovato la fiducia, ma come ulteriore fattore di panico.
La nostra uscita da Rifondazione comunista
La caratteristica più evidente della situazione italiana è l’assenza di una forza politica, di un partito che sia un riferimento credibile per i lavoratori e gli sfruttati. Allo stato comatoso della sinistra politica si accompagna inoltre la profonda crisi di strategia della Cgil, incapace di opporsi all’offensiva di Renzi e di Confindustria.
2016, un mondo col fiato sospeso
“Addio al Vecchio, benvenuto al Nuovo”. Questo è sempre stato l’incoraggiante messaggio di fondo del Capodanno. Ma fra tutte le feste e le bottiglie stappate di champagne, non è stato fornito alcun segno di speranza od ottimismo rispetto al futuro da parte della classe dominante e dei suoi strateghi. Al contrario, gli editoriali della stampa borghese sono colmi di pessimismo e cattivi presagi.
Le elezioni in Spagna – Un colpo al sistema
Uno dei portavoce del Partido popular, il partito di destra che era al governo in Spagna fino a ieri, appena sono stati resi noti i risultati elettorali ha descritto la Spagna come “ingovernabile”. È una definizione appropriata del paese, in questo momento.
Venezuela: la controrivoluzione vince le elezioni
Nella tarda notte del 6 dicembre, il Consiglio elettorale nazionale Venezuelano ha comunicato i risultati provvisori ma conclusivi delle elezioni parlamentari. Il MUD, l’opposizione contro-rivoluzionaria, ottiene 99 seggi contro i 46 del PSUV bolivariano, con altri 22 da assegnare. Si tratta di una grave battuta d’arresto ed è nostro dovere analizzare le ragioni e spiegare le probabili conseguenze.
Elezioni regionali – La Francia si sta spostando a destra?
Nel primo turno delle elezioni regionali francesi il Fronte Nazionale (FN) è emerso come il partito più votato. Pubblichiamo un primo commento da parte dei compagni della tendenza marxista francese Révolution.
La rivoluzione di Corbyn – Qual’è il suo significato e dove sta andando?
Per lungo tempo la politica in Inghilterra è stata stagnante. L’elezione di Jeremy Corbyn a segretario nazionale ha lanciato un sasso in questo stagno, creando delle onde giganti che stanno trasformando l’intero panorama politico. Ma non tutti esultano.
La provocazione della Turchia: porterà alla guerra?
Questa mattina l’esercito turco ha abbattuto un aereo militare russo al confine con la Siria. Non è chiaro finora se sia stato abbattuto dalla contraerea o da un jet. Ma questo è solo un dettaglio. Ciò che è chiaro è che è stata una provocazione palese dalla cricca dominante turca.
Venezuela, elezioni del 6 dicembre – La sfida più difficile per la Rivoluzione bolivariana
I venezuelani andranno alle urne il 6 dicembre per eleggere i deputati all’Assemblea Nazionale. Una combinazione di fattori hanno reso questa tornata elettorale una delle sfide più difficili che la Rivoluzione bolivariana abbia affrontato nei 17 anni iniziati quando il presidente Chavez è stato eletto la prima volta nel 1998.
La strage di Parigi: Dinamite nelle fondamenta
Venerdì scorso Parigi è stata teatro di un massacro di massa in cui almeno 129 persone, soprattutto giovani che si divertivano nei caffè e a un concerto rock, sono stati ammazzati a sangue freddo. Gli assassini, al grido di Allah Hu Akbar, dopo aver svuotato i caricatori, hanno ricaricato con calma prima di uccidere altre persone indifese mentre giacevano a terra inermi.
Francia: cosa significa lo stato di emergenza
Francois Hollande ha proclamato lo stato di emergenza in Francia, in seguito agli attentati del 13 novembre. La ragione addotta, naturalmente, è quella della difesa della democrazia e della libertà dalla “minaccia del terrorismo”.
Attacchi terroristici a Parigi – Come può rispondere il movimento operaio?
Il fondamentalismo islamico reazionario ha colpito di nuovo, in una serie di attacchi coordinati in diverse località di Parigi, uccidendo la scorsa notte 120 persone e lasciandone ferite altre dozzine. Questo è un attacco reazionario contro lavoratrici e lavoratori, molti di loro giovani, che stavano trascorrendo il loro venerdì sera in ristoranti, teatri ed allo stadio. Condanniamo con fermezza la banda assassina responsabile dell’attacco ed esprimiamo la nostra solidarietà verso la popolazione di Parigi.
Air France – Nessuna persecuzione contro i lavoratori! Mobilitiamoci!
In meno di 24 ore, l’immagine del direttore delle risorse umane di Air France con la camicia strappata ha girato il mondo. Il sistema delle imprese e il governo l’ha usata per martellare l’opinione pubblica e farle credere che i lavoratori di Air France sono, nelle parole del presidente del Consiglio, “teppisti”.
Turchia: Erdogan vince col terrore
Il partito islamico-conservatore di Erdogan ha vinto le elezioni anticipate con quasi il 50% del consenso, 3 milioni di voti in più che a giugno. Il Partito della Giustizia e dello Sviluppo (Akp) ha cinicamente trascinato il paese nel caos per presentarsi come l’unico argine al disordine.
Brasile: La lotta è per l’abolizione dell’ordine esistente
Sia il debito interno che quello estero del Brasile sono schizzati alle stelle. Il debito interno ha raggiunto i 3.6 mila miliardi di real e il debito estero è ora a 555 miliardi di dollari. Il capitale internazionale sta iniziando a preoccuparsi per la prospettiva di un default.
La lotta dei rifugiati e la solidarietà della classe operaia alle porte dell’Europa – 3 giorni a Horgos
“Quando vendi il sogno americano, o europeo, al resto del mondo, e nel frattempo rendi la vita di tutti quelli che sono fuori da quei continenti un incubo insopportabile, non puoi davvero sorprenderti se a un certo punto inizia un movimento di massa verso quelle autoproclamate terre promesse.”
Brasile – Esquerda marxista chiede di aderire al PSOL
Nell’aprile scorso Esquerda marxista, la sezione brasiliana della Tendenza marxista internazionale, ha deciso, nella sua Conferenza Nazionale, di rompere con il PT (Partido do Trabalhadores), a fronte del processo irreversibile ed accelerato di liquidazione del partito come partito di classe (vedi in inglese Esquerda Marxista (Marxist Left) decides to leave the PT and fight for a left front).
Attacco terroristico in Turchia: assassino è lo Stato!
Organizzare una sollevazione rivoluzionaria per rovesciare il regime di Erdogan!
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