Italian

  • È saltato il tappo

    Renzi ha perso e ha rassegnato le dimissioni. Il risultato del referendum è senza appello: quasi venti milioni di NO hanno seppellito le controriforme costituzionali e il governo.

  • Fidel Castro è morto – La rivoluzione cubana deve vivere!

    Alle 22:29 di venerdì 25 novembre, Fidel Castro, il leader della rivoluzione cubana, è morto all’età di 90 anni. Verso mezzanotte, suo fratello Raul Castro ha reso pubblica la notizia, tramite un discorso televisivo, alla popolazione cubana e al mondo intero. La sua morte non era inaspettata visto che era malato da anni e aveva già rinunciato alle proprie responsabilità politiche ufficiali, ma è stato ugualmente uno shock, sia per gli amici che per i nemici.

  • Fünf Jahre nach Gaddafis Tod: Die Bilanz der imperialistischen Intervention

    Vor fünf Jahren, am 20.Oktober 2011, wurde Muammar Gaddafi gefangen genommen und von Milizen des Nationalen Übergangsrates mit aktiver Unterstützung durch den französischen Geheimdienst erschossen. Was aber haben die Imperialisten erreicht?

  • Trump – Il fascismo arriva in America?

    Con l’elezione di Donald Trump come Presidente degli Stati Uniti d’America, le grida di “fascismo!” riempiono di nuovo l’aria. Tuttavia, come vedremo, anche se Donald Trump è un rozzo intollerante, un uomo d’affari miliardario, non è un fascista. Il segreto della sua vittoria non è che si sia posto alla guida di un movimento fascista di massa che si batte per il potere, ma che la politica del “meno peggio” perseguita dalla “sinistra” e dai dirigenti del movimento operaio ha perso tutto il suo vigore. Data la mancanza di un’alternativa di classe indipendente fornita dai sindacati o da Bernie Sanders,

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  • La Brexit negli Usa: lottare contro Trump, lottare contro il capitalismo!

    Così finisce la “Scuola dei democratici”. Quello che una volta sembrava impensabile, simile ad un episodio di “Ai confini della realtà”, è diventata una realtà surreale. Assieme a milioni di altre persone, gli esperti dei mass media erano traumatizzati, nonostante abbiano cercato di mantenersi composti davanti al crollo del “muro blu” di stati “sicuri” per Hillary, con un ribaltamento irreversibile verso quelli a favore di Donald.

  • Studente marxista ucciso in Belucistan (Pakistan)!

    Ieri, 31 ottobre a Turbat in Belucistan, la casa del compagno Zareef Rind è stata attaccata da uomini armati non identificati. Suo fratello minore Hasil Rind Baloch, 18 anni, – un attivista del Baloch Student Organization (BSO) – è stato ucciso da un proiettile che lo ha colpito alla testa. Tuttavia, sembra chiaro che l’obiettivo reale di questo attacco era Zareef Rind che era a casa e non molto lontano da suo fratello quando è stato ucciso, anche se di solito vive a Karachi. Dal momento che suo fratello minore gli assomiglia molto, gli aggressori possono aver colpito il bersaglio sbagliato.

  • “Benvenuti in Marocco, qui trituriamo la gente!”

    Le masse contrattaccano con rabbia al regime del re Mohamed VI

  • I trotskisti nei campi di concentramento di Stalin – Un testimone oculare dello sciopero a Vorkuta

    Il 27 ottobre 1936 nel Gulag di Vorkuta cominciava uno dei più importanti scioperi della fame del XX secolo, che si concluse con una vittoria, pagata però, poche settimane dopo, con le esecuzioni sommarie di centinaia di prigionieri politici comunisti.

  • Aleppo, Mosul e l’ipocrisia imperialista

    Spesso si dice che esistono le bugie, le grandi bugie e la statistica. A questa lista dovremmo aggiungere la diplomazia, la cui capacità di mentire si è ormai elevata a vera e propria forma d’arte.

  • Quale futuro per la Colombia dopo la sconfitta del referendum sull’accordo di pace?

    Domenica 2 ottobre, gli elettori colombiani hanno respinto l’accordo tra il governo e la guerriglia delle FARC “per la fine del conflitto e la costruzione di una pace stabile e duratura”.

  • Spagna: la crisi del Partito Socialista apre la strada ad un governo di destra

    La crisi del Partito socialista spagnolo (PSOE), che si è aperta con un colpo di mano contro il suo leader Pedro Sanchez, si è risolta nel fine settimana con una vittoria decisiva dei golpisti. Questo apre la strada ai vincitori, riuniti intorno al presidente dell’Andalusia, Susana Diaz, e consente la formazione di un governo di destra del Partito Popolare.

  • Kashmir: una valle in rivolta

    Il Kashmir occupato dall’India è in rivolta dal’8 luglio, il giorno dell’omicidio di Burhani Wani, un comandante del gruppo Hizbul Mujahideen, da parte delle truppe indiane. L’omicidio ha scatenato un movimento di protesta di massa in tutta la valle del Kashmir. Lo stato indiano ha risposto in maniera brutale, imponendo un coprifuoco draconiano, uccidendo più di 80 persone e ferendone migliaia. Pubblichiamo un commento sulla situazione attuale di Yasser Irshad, un marxista della TMI nel Kashmir occupato dal Pakistan.

  • Corbyn vince le primarie, il genio è uscito dalla bottiglia

    Cori e brindisi festosi hanno attraversato il paese mano a mano che si spargeva la notizia che Jeremy Corbyn aveva vinto ancora una volta l’elezione a segretario del Partito Laburista, con una maggioranza ancora più ampia di quella che lo aveva eletto solo a settembre dell’anno scorso. Infatti, sono stati 313.209 i membri del partito che lo hanno votato, il 61,8%, mentre l’anno scorso era il 59,5%. Lo sfidante Owen Smith, il candidato “unitario”, ha avuto 193.229 voti, il 38,2%. L’affluenza è stata del 77,6%, con 506.438 voti totali.

  • Crisi e lotta di classe – Prospettive mondiali 2016

    Pubblichiamo il documento discusso e approvato dal Congresso mondiale della Tendenza marxista internazionale, tenutosi in Italia, a Bardonecchia, nel luglio scorso.

  • Cessate il fuoco in Siria: che cosa comporterà?

    A partire dal tramonto del 12 settembre un nuovo importante cessate il fuoco è stato concordato in Siria. Ma cosa comporterà per la Siria, il Medio Oriente e le relazioni mondiali?

  • Le donne e la rivoluzione in Pakistan (+ Video)

    Come in tutto il Terzo Mondo, le donne, e soprattutto le lavoratrici povere in Pakistan, soffrono. A volte credo che loro hanno bisogno una rivoluzione socialista più di chiunque altro. È l’unica strada per la libertà!“ (Anam Patafi)

  • Brasile – Dopo l’impeachment, quali prospettive?

    Con 61 voti a favore e 20 contro, è stato approvato da un Senato federale marcio l’impeachment di Dilma, e di conseguenza, il suo allontanamento definitivo dall’incarico. É il capitolo finale di questo processo iniziato a dicembre 2015, dall’ex-presidente della Camera dei Deputati, Eduardo Cunha.

  • Turchia – Un colpo di stato “sgangherato” che serve ad Erdoğan come ancora di salvezza

    La Turchia è stata scossa da eventi drammatici. Ieri, truppe armate sono scese per le strade di Istanbul e Ankara. Hanno chiuso i principali aeroporti e ponti mentre i jet militari rombavano a volo radente sulle città. Un colpo di stato era in corso.

  • Il voto per la Brexit scatena onde d’urto nelle istituzioni europee

    Ieri, 23 giugno 2016 il popolo britannico ha preso una decisione importantissima. Dopo essere stati per 40 anni parte dell’Unione europea, hanno votato per uscirne. Questa decisione ha conseguenze enormi per il futuro della Gran Bretagna, dell’Europa e del mondo.

  • Gran Bretagna: l’assassinio di Jo Cox – un prodotto della destra razzista

    Il 16 giugno, all’ora di pranzo, Jo Cox, una giovane parlamentare laburista, si trovava fuori da una libreria, come faceva ogni settimana per incontrare i residenti del suo collegio elettorale. Era un giorno come un altro nella piccola città di Birstall, vicino a Leeds nello Yorkshire. Nulla avrebbe fatto pensare che qualcosa di orrendo stesse per accadere.