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  • La crisi del capitalismo europeo

    Pubblichiamo la dichiarazione sull’attuale situazione in Europa discussa e approvata al recente congresso della Tendenza marxista internazionale, di cui fa parte Falcemartello.

  • Hollande, prigioniero volontario del capitalismo

    Da quando François Hollande è salito al potere a maggio, la disoccupazione è aumentata ogni mese e ha ora superato quota 3 milioni. Se si aggiungono coloro che vivacchiano con un lavoro di poche ore, ma che sono registrati come alla ricerca di un lavoro stabile, i dati ufficiali sui disoccupati salgono a 4,5 milioni. Si stima che un altro milione di persone sia senza lavoro, ma, non avendo diritto al sussidio, non sia nemmeno registrata ufficialmente negli elenchi dei disoccupati.

  • L’incendio di Karachi

    L’incendio terribile in una fabbrica tessile di Karachi, dove 289 lavoratori, uomini, donne e bambini sono morti e altre centinaia hanno riportato terribili ustioni, non è un eccezione ma la regola per il proletariato del Pakistan. Rivela le atrici condizioni in cui è costretto a lavorare: nella fabbrica tessile i cancelli erano chiusi e le finestre sprangate.

  • È l’ora di lottare!

    L’ottimismo pare sia l’unica merce che la borghesia sia disposta a regalare negli ultimi tempi. Monti è ottimista, e vede la luce in fondo al tunnel. I mercati sono al settimo cielo dopo la decisione della Bce di acquistare “senza limiti” i buoni del tesoro dei paesi della zona euro. Mai come oggi, tuttavia, questo ottimismo è pura propaganda.

  • La “libertà” del Sudafrica che gronda sangue

    Diciotto anni dopo la fine dell’Apartheid e la nascita della “libertà e della democrazia”, l’omicidio brutale da parte della polizia di 34 minatori nelle miniere di platino di Marikana, di proprietà della Lonmin, ha svelato la cruda realtà fatta di sofferenza e tormento del proletariato sudafricano. Questo massacro ricorda quello di Sharpeville, dove nel 1960 sessanta manifestanti di colore vennero uccisi dal regime razzista dell’apartheid.

  • Siria: Reazione su ambedue i fronti

    Nel momento in cui i combattimenti si sono estesi alle due principali città siriane, Damasco e Aleppo, in generale, il movimento di massa è notevolmente scemato, lasciando il posto alla guerriglia, come la lotta armata guidata dalle milizie dell'Esercito Libero Siriano (Els). Dove sta andando la Siria e che cosa la rivoluzione, o più correttamente, ciò che ne resta, potrà produrre?

  • Grecia - Un bilancio delle elezioni del 17 giugno

    I mass media borghesi greci e internazionali avevano orchestrato una vera e propria campagna terroristica, preannunciando caos e collasso economico nel caso Syriza avesse dovuto vincere le elezioni. Con un piccolo margine di vantaggio Nuova democrazia (Nd) ha così ottenuto il primo posto.

  • La rivoluzione boliviana a un bivio

    Il processo rivoluzionario boliviano ha sempre più amici intorno al mondo: sono i lavoratori e gli attivisti politici che vedono nella nostra lotta, la lotta del popolo lavoratore boliviano, una speranza per il futuro contro la crisi del capitalismo.

  • Austerità senza fine?

    Cosa è successo al vertice di Bruxelles che doveva salvare l’Europa, la sua moneta unica, la civiltà e il benessere? Ne conserviamo un vago ricordo.

  • Grecia, la geografia del voto del 17 giugno

    L’articolo di Avgi, il quotidiano del Synaspismos, che presenta questi dati, lo potete trovare qui(in greco).

  • Paraguay - Sconfiggere il golpe con la mobilitazione di massa!

    Come atto finale di una farsa Fernando Lugo è stato destituito dalla carica di presidente costituzionale del Paraguay, carica a cui era stato eletto con schiacciante maggioranza popolare nel 2008, dopo 61 anni ininterrotti di governo e dittatura del Partito Colorado. Il golpe parlamentare rappresenta la reazione a un processo che, tra mille contraddizioni, apriva spazi di partecipazione popolare in un paese dominato dai latifondisti e dalle multinazionali. Ora è necessario che questa partecipazione si trasformi in una mobilitazione massiccia in grado di difendere e allargare il processo.

  • La lotta dei minatori spagnoli in difesa dell'occupazione

    I minatori Spagnoli hanno iniziato uno sciopero generale per difendere i loro posti di lavoro dal primo giugno. Intere aree delle Asturie e di Leon sono diventate campi di battaglia tra i minatori e le loro famiglie e le forze di polizia in tenuta anti-sommossa.

  • Egitto - La rivoluzione entra in una nuova fase

    Una delle caratteristiche principali di una situazione rivoluzionaria è la repentinità con la quale lo stato d'animo delle masse può cambiare. I lavoratori imparano rapidamente sulla base degli  eventi. E gli eventi delle ultime ventiquattro ore dimostrano che i lavoratori e i giovani d'Egitto stanno imparando in fretta.

  • La traduzione italiana di Epanastasi, il giornale della tendenza marxista di Syriza

    Pubblichiamo la traduzione in italiano del numero di maggio di Epanastasi (Rivoluzione), il giornale della tendenza marxista di Syriza.

  • Venezuela - Sventato attentato nei confronti di un leader sindacale. Vogliamo giustizia!

    Lo scorso lunedi 21 maggio è stato sventato un attentato contro la vita del compagno Abraham Rivas. Rivas è il segretario generale del Sindacato nazionale dei lavoratori di Helados Efe (Sinatrasohe), nonché segretario generale della  Federazione nazionale del settore alimentare (Fenactralbeca, di recente costituzione), che organizza i lavoratori in 21 aziende diverse appartenenti al Grupo Polar. Rivas è anche un attivista rivoluzionario bolivariano e un sostenitore della tendenza marxista  Lucha de Clases.